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Mercoledì, 03 Giugno 2020 (ore 19.08)

IMU 2020



IMU 2020


La legge 30 dicembre 2019, n.160 ha attuato l’unificazione IMU e Tasi, provvedendone la disciplina dal commi 738 al comma

783.

1) ESENZIONE  IMU sull’ABITAZIONE PRINCIALE.

Restano soggette all’imposta le abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali A/1 – A/8 e A/9 e le relative pertinenze.

 2) IMU TERRENI AGRICOLI: esenzione dei terreni agricoli ricadenti in zona denominata collinare depressa (Deliberazione C.R. n. 826-6658 del 12.5.1988) classificati ai fogli di mappa 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 14, 16, 17, 18 e 19.

Sono altresì esenti tutti i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.Lgs. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola.

Rimangono pertanto soggetti all’imposta i terreni agricoli situati sui fogli di mappa 1, 2, 13 e 15 se non sono posseduti e condotti da coltivatori diretti o IAP iscritti nella previdenza agricola.

 3) IMU ABITAZIONE PRINCIPALE CONCESSA IN COMODATO GRATUITO:

La legge n. 160 30/12/2019 al comma 747 lettera c) ha previsto la riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati in categoria A, ad esclusione di quelli classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concessi in comodato a parenti di primo grado (genitori/figli), qualora siano rispettate le seguenti condizioni:

  • il soggetto passivo possieda al massimo due abitazioni in Italia, entrambe nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato (ossia una abitazione principale del comodante ed una abitazione concessa in comodato);
  • utilizzo a titolo di abitazione principale da parte del comodatario (ossia con residenza anagrafica e dimora abituale);
  • il contratto di comodato sia registrato presso l'Agenzia delle Entrate;

L'agevolazione viene estesa anche alle pertinenze concesse in comodato unitamente all'abitazione (C/2, C/6, e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo).

Per avvalersi della presente agevolazione, il contribuente deve attestare il possesso dei suddetti requisiti presentando la dichiarazione IMU entro il 30 Giugno dell’anno successivo a quello in cui il contratto di comodato ha avuto inizio. La dichiarazione resta valida anche per gli anni successivi fino a quando non intervengano situazioni modificative ai fini dell'imposta.

 4) IMU-ALTRE ESENZIONI: Come da Regolamento Comunale per l’applicazione della IMU sono altresì esenti le unità immobiliari di anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a condizione che le stesse risultino non locate. Per tali immobili vale l’assimilazione all’abitazione principale.

 6) IMU  RIDUZIONI: Per i fabbricati di interesse storico o artistico e per quelli dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati,

la base imponibile è ridotta alla metà.

 7) PERTINENZE: le agevolazioni IMU si applicano anche alle pertinenze, anche nel caso del comodato gratuito registrato. Permangono i limiti previsti in base al quale per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 nella misura di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie indicate.

 COME CALCOLARE LA BASE IMPONIBILE

Per calcolare l'IMU sui fabbricati, occorre individuare la rendita catastale dell’immobile desumibile dalla visura catastale e rivalutarla del 5%. Al risultato così ottenuto deve essere applicato il moltiplicatore relativo alla categoria di appartenenza che di seguito vengono riepilogati:

CATEGORIA

MOLTIPLICATORE

da A/1 a A/9; C/2, C/6 e C/7

160

da B/1 a B/8; C/3; C/4; C/5

140

A/10 (uffici) e D/5

80

da D/1 a D/4; da D/6 a D/10

65

C/1

55

 

Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, fino al momento della richiesta dell'attribuzione della rendita il valore è  determinato, alla data di inizio di ciascun anno solare ovvero, se successiva, alla data di acquisizione, secondo i criteri stabiliti nel penultimo periodo del comma 3 dell'articolo 7 del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359, applicando i coefficienti ivi previsti, da aggiornare con  decreto  del  Ministero dell'economia e delle finanze.

 Per le aree fabbricabili, la base imponibile è costituita dal valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

 Per i terreni agricoli, la base imponibile è ottenuta applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, rivalutato del 25% ai sensi comma 746 della L. 30/12/2019, n. 160, un moltiplicatore pari a 135.

VERSAMENTI IMU (versamento in autoliquidazione)

  • ACCONTO 50% ENTRO IL 16 GIUGNO 2020
  • SALDO ENTRO IL 16 DICEMBRE 2020

Collegamenti:
calcolo IMU

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